
Viviamo in un mondo che si muove veloce, dove la tecnologia ha rivoluzionato le relazioni e il modo di comunicare. Se da un lato offre infinite opportunità, dall’altro ha creato una certa distanza tra le persone, rendendo più difficile la costruzione di legami autentici. Gli adolescenti di oggi affrontano sfide che vanno oltre i tradizionali ostacoli della crescita: il periodo della pandemia ha amplificato sentimenti di isolamento, ansia e insicurezza, influenzando il loro sviluppo emotivo.
Uno degli aspetti più importanti per aiutare i giovani a gestire queste difficoltà è il lavoro sull’autostima. Avere una buona considerazione di sé permette di affrontare meglio le difficoltà scolastiche, migliorare le performance sportive e relazionarsi con gli altri in modo più sereno e sicuro. Tuttavia, molte volte, l’insicurezza porta gli adolescenti a rifugiarsi in un mondo parallelo, fatto di schermi e interazioni digitali, dove si sentono più al sicuro, lontani da giudizi e aspettative.
Il digitale come rifugio e rischio
L’adolescenza è un periodo complesso, fatto di insicurezze, scoperta di sé e bisogno di appartenenza. Per molti ragazzi, il mondo virtuale diventa una via di fuga da un contesto che li mette a disagio, un rifugio sicuro in cui non devono affrontare il giudizio degli altri, il peso delle aspettative o le difficoltà della vita reale. Tuttavia, questo stesso rifugio può trasformarsi in una prigione emotiva.
I videogiochi, ad esempio, offrono una dimensione alternativa in cui l’adolescente può sentirsi forte, competente e riconosciuto. Qui, le regole sono chiare, gli obiettivi definiti e le ricompense immediate. Diversamente dalla vita reale, dove il successo richiede tempo e fatica, nel gioco il ragazzo può vincere, avanzare di livello, sentirsi un eroe. Se nella quotidianità si sente invisibile o inadeguato, nel gioco può essere il protagonista. Così, ogni sconfitta reale viene compensata da una vittoria virtuale.
Anche il telefono diventa un’ancora a cui aggrapparsi. Attraverso i social, i ragazzi costruiscono una versione di sé più accettabile, filtrata, perfettamente modellata per ottenere approvazione. I messaggi, le storie, i like, tutto diventa una misura del proprio valore. Il problema è che questo mondo digitale non sempre rispecchia la realtà e spesso amplifica insicurezze e paure. Se non ottengo abbastanza like, se non mi rispondono subito, se vedo gli altri felici mentre io mi sento solo, ecco che l’isolamento cresce.
Autostima e isolamento: due facce della stessa medaglia
Un adolescente con una bassa autostima tenderà più facilmente a rifugiarsi nel digitale, dove può evitare di confrontarsi con difficoltà scolastiche, sportive o sociali. Al contrario, un giovane con una buona considerazione di sé avrà più strumenti per affrontare le sfide reali senza il bisogno di fuggire in un mondo parallelo.
Per aiutarli a rafforzare l’autostima e ridurre il rischio di isolamento, è importante:
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Riconoscere il valore individuale: Ogni adolescente ha talenti e potenzialità uniche. Spesso, però, si sente bloccato da aspettative esterne, confronti continui e paura del giudizio. Insegnare ai ragazzi a concentrarsi sui propri punti di forza, piuttosto che sulle proprie debolezze, è fondamentale per costruire una solida autostima.
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Accettare il fallimento come parte della crescita: Molti giovani hanno paura di sbagliare e questo li porta a evitare nuove esperienze o sfide. Invece, è importante aiutarli a vedere gli errori come opportunità di apprendimento. Il fallimento non definisce il valore di una persona, ma è un passo necessario per migliorarsi.
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Favorire un dialogo interiore positivo: Le parole che i ragazzi usano per descrivere se stessi hanno un impatto enorme sulla loro autostima. Incoraggiarli a sostituire pensieri negativi con affermazioni positive li aiuta a sviluppare una mentalità più resiliente e propositiva.
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Incentivare la socializzazione reale: L’uso eccessivo della tecnologia ha portato molti giovani a rifugiarsi nei social media, spesso con effetti negativi sull’autostima. Favorire attività di gruppo, sport di squadra e momenti di condivisione reale può aiutarli a sviluppare competenze sociali e a sentirsi più sicuri nelle relazioni.
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Creare un ambiente di supporto: La famiglia, gli insegnanti e gli allenatori giocano un ruolo cruciale nella costruzione dell’autostima nei giovani. Offrire sostegno, incoraggiamento e un ambiente in cui si sentano accolti e valorizzati è essenziale per il loro sviluppo emotivo.
L’isolamento digitale e la bassa autostima si alimentano a vicenda. Per spezzare questo circolo vizioso, è necessario aiutare gli adolescenti a costruire una solida sicurezza in sé stessi, fornendo loro strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane senza rifugiarsi esclusivamente nel mondo virtuale. Educare i giovani all’autostima non è solo un investimento per il loro presente, ma un dono che li accompagnerà per tutta la vita.
Rossella Frascella